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#11 |
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Campione
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Data registrazione: Aug 2009
Località: a casa mia città di castello (pg)
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La prima serata del Festival di Sanremo 2010 ha prodotto più ascolti di quella del 2009. La prima lettura dei dati sembra non lasciare adito a dubbi: 10,1 milioni nel 2009 e 10,7 milioni quest'anno. La quota d'ascolto del 2009 è tuttavia maggiore (48,4% contro 45,2%), il che di solito indica o una sensibile diminuzione delle persone sedute davanti al televisore o una diversa durata, o una maggiore indifferenza. La platea televisiva del 2009 è più ampia: sono 41,3 milioni le persone che hanno seguito per almeno un minuto l'offerta televisiva mentre era in onda il debutto del 59° Festival; per la prima serata del 2010 il potenziale è stato di 39,3 milioni.
La conduzione di Paolo Bonolis catturò per almeno un minuto 31,3 milioni di telespettatori e produsse nei 246 minuti della propria durata 10,1 milioni di ascolto medio. La prima serata a conduzione Antonella Clerici è durata tre quarti d'ora in meno, ha generato 28,2 milioni di contatti producendo un ascolto superiore in virtù della più breve durata. Negli eventi una lunga durata assicura una maggiore quota d'ascolto, quest'anno la strategia del marketing Rai ha sacrificato lo share per incrementare gli ascolti. Ascolti che avrebbero potuto essere anche più alti se vi fossero stati motivi di attrazione pari a quelli messi in scena da Paolo Bonolis, il quale riuscì a trattenere i telespettatori per 101 minuti in media, pari al 41% della durata dell'intera serata, mentre le attrazioni presentate al debutto dell'edizione 2010 hanno prodotto una permanenza del 38 per cento. Lo zapping insomma è stato più praticato quest'anno; a parità di durata la 59° edizione ha prodotto più ascolti della 60esima. La concorrenza a Sanremo non è arrivata tanto dalle reti Mediaset, quanto dalle altre reti Rai che hanno guadagnato tre punti di quota d'ascolto rispetto al 2009, con Ballarò sulla terza rete che ha tenuto 3,4 milioni di spettatori cedendo poco al Festival. I pubblici della politica sono in gran parte diversi da quelli del Festival, e questo non è esattamente un bene per le relazioni tra pubblici e politica. A peggiorare le cose sono poi arrivati i canali digitali dedicati al calcio a pagamento, con Milan-Manchester Utd che ha superato i due milioni di spettatori sommando Sky e Mediaset Premium. Anche i pubblici della pay-tv del resto sono appassionati più a film, serie, calcio, cartoni, lifestyle, che non al resto. Il Festival può costituire un'eccezione in quanto evento, ma deve essere percepito come tale. Oggi lo è in misura ridotta: dopo una prima serata trascorsa con Ronaldinho o il dottor House si va a vedere cosa accade a Sanremo. L'insieme di questi fattori ha come conseguenza che i primi break pubblicitari della prima serata di quest'anno hanno ascolti più bassi del 2009. Il break delle 21,07 registra 600mila spettatori meno; il break delle 22 è sotto di due milioni, quelle delle 23 di oltre un milione. Se fino all'anno scorso il festival era ritenuto uno spettacolo per il pubblico più anziano, insospettabilmente la platea sta diventando più giovane. Sarà stata la cura-Bonolis dell'anno scorso, con i ragazzi-giurati che affollavano le gallerie del vecchio Ariston, sarà stata l'iniezione di giovani dei talent show con conseguente esplosione del televoto, certo è che la Rai si dice soddisfatta. «Siamo molto, molto soddisfatti per una cosa in particolare - spiega in conferenza stampa il direttore di Raiuno, Mauro Mazza - perché la scomposizione del pubblico sembra dire che si è notevolmente abbassata l'età media di chi ha seguito la prima serata del Festival di Sanremo. Un dato importante che segna un passaggio e dà una prospettiva importante ai prossimi anni». Il cambio – ha osservato Mazza – si è riflettuto nelle prime eliminazioni: via la melodia di Toto Cutugno, via Nino D'Angelo e anche il trio formato da Pupo, Emanuele Filiberto e il giovane, ma non modernissimo, Luca Canonici. Intanto inizia la gara della nuova generazione. L'anno scorso da lì uscì Arisa, che con la sua Sincerità arrivò al secondo posto della classifica annuale delle Top digital songs dietro solamente all'operazione benefica Artisti uniti per l'Abruzzo. Quest'anno i giovani non hanno presentato inediti assoluti, anzi, sono stati fatti ascoltare già sul web |
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#12 |
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Super Moderatore
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Sanremo 2010, vince Valerio Scanu
Secondo il "trio", terzo Marco Mengoni La finalissima della 60esima edizione del Festival di Sanremo ha visto vincitore assoluto Valerio Scanu ("Per tutte le volte che"), secondo posto per Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici ("Italia amore mio"), terza posizione Marco Mengoni ("Credimi ancora"). Malika Ayane ha vinto il premio della Critica intitolato a Mia Martini sezione Artisti del festival di Sanremo con la canzone "Ricomincio da qui". Scanu: "Devo ringraziare Alessandra Amoroso" "Il duetto con Alessandra indubbiamente mi ha aiutato a rientrare in gara. Devo dirle grazie così come devo ringraziare i miei fan". Lo ha detto il vincitore del 60esimo Festival di Sanremo, Valerio Scanu, riferendosi al suo rientro in gara grazie al ripescaggio di giovedì, dove si è esibito per lo 'spareggio' insieme all'ex collega di 'Amici' Alessandra Amoroso dopo l'esclusione della serata di mercoledì. Mengoni: "Mai pensato di vincere" "Non so se era giusto che io vincessi questo Festival per cui non ci ho mai creduto. Sono da poco in questo mondo, conosco i miei limiti. Sono molto felice, felicissimo. Anche se adesso sono distrutto perché una settimana a Sanremo ti ammazza". Cosi' Marco Mengoni ha commentato la finale. "Sono venuto qua per fare una bella esperienza - ha detto l'ex vincitore di X Factor -. E' veramente bellissimo, durante l'esibizione ho visto l'orchestra piangere. Sono felicissimo di essere arrivato qui. Anche il decimo posto era per me una vittoria". Pupo: "Vittoria per Gianni Bella. Le contestazioni? Una gag" "Gianni Bella è uno dei più grandi compositori italiani, ha seguito il festival e legge i giornali, ma non è in grado di parlare per una grave malattia. L'amico Pupo, presidente della Nazionale Cantanti, è vicino a Gianni Bella e gli dedica questo secondo posto". Lo ha detto Pupo, dopo la finale del Festival di Sanremo 2010, dove è arrivato secondo con Italia amore mio, cantata insieme a Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Pupo ha poi commentato la protesta degli orchestrali che hanno strappato gli spartiti: "Il fenomeno fischi è stato amplificato. In sala c'erano solo una ventina di persone che contestavano. Sono venuto tante volte a Sanremo ma non mi era mai capitato di vedere l'orchestra tirare gli spartiti, Era una gag preparata". Emanuele Filiberto: "Sogno diventato realtà" "Voglio godermi questo momento. Non mi interessa quelolo che dice o pensa Nino D'Angelo (ha definito vergognosa la presenza del principe in finale ndr), voglio pensare a me. Ho vissuto una settimana meravigliosa, un sogno che diventa realtà, la mia è stata una lettera d'amore scritta all'Italia con il cuore e vi ringrazio per la vostra gentilezza". Così Emanuele Filiberto nella rituale conferenza stampa riservata ai primi tre classificati del Festival di Sanremo. Il "collega" del principe, il tenore Luca Canonici ha detto: "In un teatro d'opera non succedono queste cose, all'orchestra non viene dato il modo di votare. Ero abbastanza preoccupato, mi chiedevo come potevamo ricantare se avevano strappato la nostra musica". |
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