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#1 |
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Amministratore
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Data registrazione: Aug 2009
Località: In ogni dove
Messaggi: 459
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La notorietà di San Valentino trova le sue origini nei Paesi Anglosassoni dove il culto del Santo dell'Amore si affermò assai rapidamente.
In Francia ed in Inghilterra, si diffuse la leggenda che narra dell'abitudine di San Valentino di regalare ai ragazzi ed alle ragazze che attraversavano il suo giardino qualche fiore. Fu così che due giovani s'innamorarono e vissero una felice vita matrimoniale. Da allora accadde spesso, che le coppie in procinto di sposarsi, ed i fidanzati si recassero dal Santo, tanto che egli fu ben presto costretto a riservare una giornata dell'anno per la benedizione nuziale generale. Il giorno stabilito fu il 14 febbraio, poiché, si narra, che in quel giorno egli si recò in Paradiso per celebrare le sue nozze. Inizialmente il 14 di ogni mese venne riservato a questa celebrazione, ma con il passare del tempo, questa ricorrenza, si è ristretta al solo 14 di febbraio. La leggenda si diffuse in tutto il mondo allora abitato, ed il 14 febbraio divenne una delle feste più amate dell'anno. Si accompagnò, poi, al rito religioso, anche l'usanza di scambiarsi bigliettini, fiori e doni.
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#2 |
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Amministratore
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Data registrazione: Aug 2009
Località: In ogni dove
Messaggi: 459
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Feste e tradizioni San Valentino I LUPERCALI
Gli antichi romani erano un popolo di contadini e pastori: piante e animali avevano un'importanza fondamentale presso le loro comunità. Gran parte delle divinità romane infatti avevano il compito di favorire ora il raccolto, ora la semina, ora la tosatura e così via di seguito. Le celebrazioni in onore degli dei, quindi, si svolgevano in periodi legati ai ritmi della terra e della vita agricola, per propiziare ora quello ora questo evento. Il 15 febbraio, a Roma, venivano inaugurati i "Lupercali", le festività in onore del Dio Luperco. Secondo la tradizione, egli sorvegliava le greggi e le proteggeva dall'assalto dei lupi. Il culto di Luperco era molto importante ed i suoi sacerdoti, i luperci, godevano di un gran prestigio. Difatti, erano ammessi al sacerdozio in onore del dio soltanto i membri delle famiglie più importanti della città. I Lupercali si tenevano nei dintorni della grotta sacra a Luperco, che si trova ai piedi del Palatino, la grotta in cui secondo la leggenda una lupa trovò ed allattò i gemelli Romolo e Remo. Qui i sacerdoti sacrificavano al dio qualche capra ed un cane, e, coperti i fianchi con uno straccio di pelle, correvano intorno al colle colpendo i passanti. Molti di loro chiedevano di ricevere i colpi dei luperci, e tra loro in particolare le donne adulte, poiché si riteneva che così avrebbero potuto rimanere incinte. Nel corso delle celebrazioni dei Lupercali, la comunità si purificava e si preparava ad accogliere la primavera ed i suoi frutti. Inoltre era una cerimonia tesa a propiziare la fecondità della terra, degli animali e dell'uomo, alle porte della primavera, quando tutta la natura si risveglia. I Lupercali rimasero una ricorrenza importante per i Romani , anche dopo l'avvento del Cristianesimo. Quest'antico rito pagano fu celebrato fino al V° secolo dopo Cristo, quando subentrò una nuova festa, cristiana questa volta: San Valentino, la Festa degli Innamorati. :4504: |
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#3 |
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Moderatore
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Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 353
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Grazie cami e tutti coloro che scrivono di leggende tradizioni e quant'altro ancora è un modo simpatico per erudirci su tantissime cose.
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#4 |
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Amministratore
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Data registrazione: Aug 2009
Località: In ogni dove
Messaggi: 459
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Eh sono cose studiate ma poi dmenticate, ma senza tradizioni nulla ha senso..
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